Lo stato di salute della sanità italiana
Quali saranno le scelte per il futuro? 
Quale sarà il panorama medico italiano dei prossimi anni?

In un mondo in costante cambiamento, ricco di innovazioni e trasformazioni diventa importante concentrarsi sulla Sanità in Italia, uno degli aspetti più importanti della vita delle persone.

In questo breve articolo cercherò di analizzare tutti i mutamenti e innovazioni della sanità nel nostro paese, con l’aiuto di alcuni testi e citazioni. Ma cominciamo dall’inizio…

“La disponibilità di buoni servizi sanitari in un paese costituisce un elemento fondamentale per garantire un adeguato stato di salute alla popolazione e, conseguentemente, un elevato livello di benessere sociale.” (Huffington Post)

Negli ultimi trent’anni il Servizio Sanitario Nazionale ha assicurato a generazioni di italiani prestazioni di buon livello e accessibili a tutti. Infatti fine a qualche tempo fa tutto il sistema era funzionante e garantiva i servizi ai cittadini in linea con le loro esigenze.

Ma tutto cambia, si evolve e bisogna ricordare che le condizioni dell’economia pubblica attuale hanno reso difficile il sostentamento del Sistema Sanitario Nazionale, che oggi si trova ad operare in un contesto diverso rispetto al passato a causa di fattori tecnici, economici e culturali.

Maurizio Benato, vicepresidente della FNOMCeO la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, si esprime in questi termini (qui l’intera intervista):

“Le economie occidentali e in particolare quelle europee, stanno vivendo una stagione di preoccupante rallentamento che inevitabilmente si rifletterà sul Welfare State. Nel contesto europeo l’Italia è il fanalino di coda tanto che il Pil crescerà, nella migliore delle prospettive, del 10/12% nel prossimo decennio mettendo in discussione gli attuali livelli delle prestazioni socio–sanitarie. […]”

Quello che continua a mettere a dura prova la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale si può identificare in:

– Invecchiamento della popolazione,
– aumento della cronicità,
– costo della tecnologia,
– farmaci innovativi,
– sprechi.

Perciò ci si interroga sulla sostenibilità finanziaria dell’SSN nei prossimi anni, che continuando nella direzione attuale sarà sempre più difficile da garantire. Questo perché…

      1. ​- Ticket troppo onerosi
      2. – Difficoltà d’accesso alle cure
      3. – Liste d’attesa lunghissime
      4. – Avanzamento tecnologico.

“I motivi dell’aumento della spesa devono essere ricercati prima di tutto nell’aumento esponenziale della popolazione anziana, fenomeno che accresce il numero delle patologie cronico degenerative, che richiedono modelli/regimi assistenziali a lungo termine.
L’altro elemento è l’intenso e vorticoso divenire del progresso scientifico e tecnologico che mette a nostra disposizione cure sempre più sofisticate ma costose, senza dimenticare l’aumento progressivo e consistente delle aspettative di salute individuali indotto anche dai media. Tale scenario, come è facilmente immaginabile, rende necessario e non più differibile un nuovo orientamento dei modelli assistenziali basato sull’innovazione e la modernizzazione non solo organizzativa, che ridefinisca i rapporti con il cittadino anche in relazione all’assistenza fornita sul territorio e proceda alla ristrutturazione e la riqualificazione della rete ospedaliera ed extra-ospedaliera”. 

FNOMCeO

Dunque se la sanità ha problemi finanziari, non è sufficiente applicarsi solo sul contenimento della spesa. È necessario concentrarsi su diversi aspetti e le parole d’ordine devono essere:

  • programmazione,
  • innovazione,
  • controlli,
  • partecipazione.

Alcuni indicano anche soluzioni alternative per la gestione delle spese sanitarie, orientando il SSN ad un sistema a favore della creazione di fondi integrativi e polizze assicurative.

Questo potrebbe essere il primo passo del percorso di riforma della Sanità Pubblica.

Perché?

Perché la sanità pubblica costa sempre di più e il costo del ticket si sta allineando al costo di una prestazione di una clinica privata.

La differenza è che nella Sanità Pubblica il paziente riceverà l’appuntamento a distanza di mese, in un Poliambulatorio privato la visita verrà programmata nell’arco di pochi giorni.

In questo panorama di cambiamenti il cittadino si troverà obbligato a procurarsi una copertura sanitaria integrativa con una assicurazione medica o con i nuovi fondi mutualistici.

Inoltre la maggior parte delle prestazioni di medicina preventiva tra cui analisi cliniche, ecografie, tac, risonanze magnetiche e varie nel prossimo futuro saranno a totale carico del cittadino.

Ad oggi i pazienti che pagano buona parte delle visite specialistiche, degli accertamenti diagnostici e parte dei ricoveri in cliniche private sono spinti dalle motivazioni di:

• Fiducia nel medico e nella struttura

• Urgenza e necessità di evitare liste di attesa troppo lunghe

Per tutti questi motivi il Sanità Pubblica si sta affiancando ad un sistema integrativo, ora ancora facoltativo nel nostro paese, ma in futuro obbligatorio.

Ed è per questo si vocifera che il Sistema Sanitario Nazionale andrà verso un modello di sanità americana, in cui si lavorerà per assicurazioni e cliniche private.

La sanità pubblica si troverà a raccogliere l’eccedenza e le visite specialistiche, che richiedono strumentazioni e macchinari particolari con tecnologie troppo specifiche per strutture private.

Per fronteggiare queste sfide, il Sistema Sanitario Italiano dovrà imparare a muoversi nel contesto attuale, continuare a migliorare la prevenzione delle malattie e l’efficienza delle strutture sanitarie, ridurre le disparità tra le prestazioni, definire una politica sanitaria nazionale e semplificare la burocrazia. Per finire un sistema sostenibile non può trascurare la prevenzione, l’educazione dei cittadini e cura dell’ambiente in cui viviamo. Diventa opportuno introdurre delle partnership tra assistenza pubblica e privata, favorendo ad esempio una maggiore diffusione dei fondi sanitari integrativi.

“Una delle applicazioni del futuro è sicuramente quella dell’intelligenza artificiale applicata alle malattie e alla genetica.
L’obiettivo è quello di arrivare alla «medicina predittiva, che non solo ti dice di cosa ti ammalerai, ma anche quando.
I sistemi di intelligenza artificiale, che già rivestono un ruolo fondamentale in altri settori, sono destinati a trasformare il modo in cui pensiamo alla diagnosi e cura delle malattie. La cosiddetta e-health, ossia l’uso efficiente e sicuro delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a sostegno dei settori della sanità e relativi alla salute, tra cui l’assistenza sanitaria, la sorveglianza sanitaria e l’educazione alla salute, la conoscenza e la ricerca. Come? «I sistemi forniranno un livello aggiuntivo di supporto decisionale, in grado di aiutare a ridurre le sviste e gli errori nella somministrazione delle cure».”

Corriere Salute

In conclusione, la sostenibilità del sistema dipenderà dalla sua capacità di abbracciare il cambiamento, risolvendo i problemi di breve termine e pianificando sviluppo e innovazione nel lungo periodo.

Elena Rizzoli
Vettore Rinascimento

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